Diventare consapevoli del vostro centro

La società esige la nostra energia a suo uso e consumo. Il nostro compito è riportare indietro l'energia. Sin da piccoli ci viene insegnato a comunicare con la gente e ricevere una forma di aspettativa. Quando emettiamo un segnale ci aspettiamo una determinata reazione. Se non otteniamo quella reazione, ci sentiamo minacciati. Per trovare il proprio Centro, occorre pensare al di fuori del dualismo al quale siamo abituati a pensare con il ragionamento. Ogni volta che pensi di dover scegliere tra una cosa e l'altra, le due opzioni hanno una carica che non ti permette di vedere altro, ovvero lo stato intermedio. Il dualismo nasce dal nostro comportamento statico (dato dai condizionamenti ambientali, familiari ecc) che blocca lo spirito che si muove nel flusso, senza costrizioni. L'errore che facciamo è identificare il comportamento statico con il nostro vero sè, perdendo la connessione con la nostra essenza, distaccandoci dal nostro Centro. Quando sei intrappolato in una situazione di scelta tra due cose, stai in guardia! Stai omettendo il terzo punto. La via d'uscita consiste nell'espandersi nello spazio dello Stato Intermedio (nel 3). Lo stato intermedio è dappertutto. Solo allora il flusso dello Spirito può riprendere e solo nel flusso abbiamo il massimo contatto, la massima espansione del nostro essere con il mondo esterno, ovvero entriamo nella sfera del Grande Sogno . Inizia con la respirazione, osserva le cose che ti circondano e penetra in esse con la consapevolezza. Prosegui con il movimento del corpo libero. Un antico proverbio Sufi dice: "Se vuoi un nuovo pensiero, fai assumere al corpo una nuova posizione". Ecco la pratica da eseguire per allontanarci dal notro comportamento acquisito e dal condizionamento percettivo, per raccogliere energia al fine di edificare il nostro Centro:

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