Come funziona il nostro cervello

"Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai Destino". Così diceva Carl Gustav Jung.

🧠 Mente conscia

È la parte della psiche che ci permette di operare su un piano di consapevolezza, solo il 5 % di ciò che ci accade. Include pensieri, percezioni, decisioni e azioni volontarie. È limitata: gestisce solo una piccola parte delle informazioni che riceviamo, mentre il resto viene elaborato altrove.

🌌 Subconscio e inconscio

👤 L’Ego secondo Jung

L’Io (Ego) è il centro della coscienza: rappresenta la nostra identità consapevole, il senso di sé. È il mediatore tra mondo esterno e interno, tra coscienza e inconscio. Jung sottolinea che l’Ego non è l’intera personalità, ma solo una parte: se si identifica troppo con sé stesso, rischia di ignorare le forze dell’inconscio. L'Ego sono tutti i dati che ci arrivano dall'esterno e che diventano la nostra identità.

🔑 Dinamica tra conscio, inconscio e Io

La parte cosciente (Ego) è continuamente influenzata dall’inconscio: sogni, intuizioni e sintomi psicologici sono manifestazioni di contenuti inconsci. Per Jung è necessario integrare l’inconscio attraverso un processo chiamato individuazione: riconoscere e armonizzare le parti inconsce (archetipi, ombra, anima/animus) per diventare un Sé più completo. L’inconscio è creatività, saggezza e spesso anche sede di conflitti.

✅ Sintesi

La mente si divide in conscia, subconscia e inconscia; l’Ego è il centro della coscienza, ma Jung ci ricorda che la nostra psiche è molto più vasta. L’inconscio personale custodisce la nostra storia rimossa, mentre l’inconscio collettivo ci collega all’umanità intera attraverso archetipi universali. L’equilibrio tra queste dimensioni è la chiave per la crescita e l’armonia interiore. Tutte le nostre funzioni vitali non sono spontanee, ma sono governate dalla nostra mente inconscia, (dalla respirazione, al battito dal cuore, al nostro sistema immunitario), il cui unico scopo è la nostra sopravvivenza, (ma in base a ciò che essa stessa ritiene giusto o sbagliato), sulla base, quindi delle proprie credenze (non su ciò che è giusto o sbagliato per la mente conscia-razionale). Ed è proprio la nostra base di credenze che rappresenta la base per essere felici o in salute, ovvero, di vivere una condizione di vita in cui siamo perennemente bloccati e non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi; perchè il più grande problema nella nostra vita è il famoso "sabotatore". In realtà il sabotatore è la mente inconscia che valuta diversamente dalla mente coscia un determinato obiettivo, anche emotivo o relazionale di vita. L'uomo smette di vivere una condizione di benesserre psico-fisico quando le due menti (conscia/inconscia) non sono allineate. Se a livello conscio ho un sogno da realizzare, ma a livello incoscio esistono dei giudizi di valori opposti rispetto a ciò che è ritenuto sano a livello di consapevolezza, nasceranno problemi, disagi, malattie e, non sarò in grado di raggiungere l'obiettivo perchè il 95% della nostra vita è daterminato dalla nostra mente inconscia. Il nostro cervello ha un potere potenzialmente illimitato. I limiti nascono da ciò che la nostra mente conscia ritiene giusto o sbagliato. Il nostro cervello è formato da 100 MLD di neuroni collegati tra di loro da sinapsi, una rete elettrica e chimica che consente il flusso di informazioni (stimoli ambientali) all'interno del nostro corpo. Ogni neurone crea circa 10 mila connessioni. Gli stimoli ambientali sono dati che viaggiano lungo le sinapsi per giungere al cervello, che li rielabora e manda imput alle parti del corpo per il corretto svolgimento delle funzioni vitali (organi, visceri, apparati). Durante la gravidanza il feto produce 250 mila nuovi neuroni al minuto. Poco prima della nascita questa produzione si interrompe e cominciano a svilupparsi le connessioni sinaptiche. Queste connessioni si sviluppano in base alle esperienze che viviamo (emozioni, relazioni, stimoli ambientali). Possiamo immaginare il cervello come un computer: i neuroni sono l'hardware e le connessioni che si formano sono il software. Tutti i programmi vengono installati in base a 3 fattori: 1) esperienza (diretta o veicolata da osservazionei); 2) attivazione sensoriale ed emozionale; 3) ripetizione. Laddove un'informazione entra nel nostro sistema, in una o più delle suddette modalità, si genera un'informazione che il mio sistemaa fa sua, e diventa in qualche modo un programma, una credenza a cui il mio inconscio crede o non crede, riterrà giusto o sbagliato, pericoloso o sano. E' sulla base di questi principi che bisogna comprendere come funziona la nostra vita. Sarà molto utile immaginare la nostra vita che procede in base a come decide la mente inconscia e il suo sistema di credenze (anche del suo sistema familiare, contesto culturale, religione,ecc). Ad esempio, pensiamo ai soldi. Tutti razionalmente vogliamo avere soldi (con la mente conscia) e ci attiviamo per raggiungere questo obiettivo (studi, lauree, intuizioni, idee, marketing ecc). Se, per qualsiaasi motivo, a livello inconscio si è formato un sistemaa di credenze negativo rispetto ai soldi (es, in casa cattolica si parlava dei soldi come il male, oppure erano motivo di liti familiari), la parte sommersa dell'iceberg andrà a creare una forza opposta a quella cosciente. La mente inconscia del bambino che sente percepisce emozioni negative legate ai soldi, aiutata anche dalla ripetizione di certi schemi familiari, andrà a depositare nell'inconscio una credenza limitante sul denaro. Se l'inconscio ha l'obiettivo di farci sopravvivere, ecco che lui interpreterà il denaro come un pericolo (perchè si è formato questa credenza) e cercherà di allontanarci da questo oggetto pericoloso. La parte sommersaa dell'iceberg è più grande della mente consciente e quindi vincerà lui. Ecco perchè nonostante i nostri sforzi sul piano cosciente, non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi. Dobbiamo andare a lavorare sulle credenze inconsce, cone le discipline energetiche come il Tapping, EFT, ipnosi. Lavorando sul sommerso, si potranno raggiungere i propri obiettivi e il proprio benessere, al fine di allineare le due menti, che, finalmente lavoreranno entrambe nella stessa direzione e non in direzioni opposte.

Carl Gustav Jung Schema Ego